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Il progetto che questo sito presenta è frutto di anni di paziente lavoro, che ha visto coinvolti la Soprintendenza archeologica, i volontari del Centro Culturale di Anzola, l’Amministrazione Comunale e l'Istituto Comprensivo «De' Amicis».

 

Che cosa è stato fatto

Una prima tappa del percorso è stata segnata dalla raccolta dei materiali di scavo, che si trovavano divisi in varie sedi sul territorio comunale, in un deposito dotato di un laboratorio – minimo – che ne permettesse lo studio grazie ad una convenzione siglata tra il Comune, la Soprintendenza ed il Centro Culturale Anzolese.

I materiali, così ordinati e ripuliti, sono stati oggetto di studi e ricerche che la Dott.ssa Tiziana Caironi ha svolto e riporato nella sua tesi di Laurea sostenuta presso l'Università Statale di Milano.

Per attirare l’attenzione dei cittadini verso il significativo patrimonio storico – archeologico che sta sotto i loro piedi l’Amministrazione ha promosso nel 2004 la mostra «Anzola prima dell'Emilia: più di tremila anni fa ... un villaggio sulle rive della Ghironda».

La ripresa delle attività di studio, la collaborazione con la Soprintendenza ed il Centro Culturale Anzolese ha permesso di sottoscrivere  una convenzione con le scuole, che coinvolge gli studenti nel processo di riappropriazione del passato del territorio, inserendolo, in tutta la sua concretezza, nei più ampi disegni di studio previsti dai programmi.

 

Qual è il nostro orizzonte

Con molta ambizione vorremmo far crescere la nostra esperienza sino alle soglie della musealizzazione dei materiali rinvenuti e studiati, inserendo Anzola a pieno titolo nel sistema museale dei comuni di Terredacqua, per la nascita del quale il nostro comune si è fortemente impegnato.

Vorremmo costruire un ideale luogo della memoria, con un forte connotato didattico, che racconti ai nostri cittadini la storia della comunità d’Anzola sino ai giorni nostri. Il progetto di massima è stato elaborato dall’IBC dell’Emilia Romagna, ed è stato usato per la redazione del Piano Strutturale Comunale, come esigenza del territorio.

 

I prossimi passi

Con il contributo delle realtà produttive del territorio pubblicheremo i dati dello scavo per renderli noti alla comunità scientifica e quindi incentivare lo studio del nostro territorio.

In questo senso potenzieremo la collaborazione con le principali istituzioni di ricerca, mettendo a disposizione degli studiosi strutture laboratoriali, ospitalità e le professionalità acquisite, con l'impegno di renderle pubbliche - nell'interesse dei nostri cittadini - ogniqualvolta possibile.

 

Di chi abbiamo bisogno

Perché il nostro progetto abbia lo sviluppo che desideriamo abbiamo bisogno del sostegno dell'intera cittadinanza: dei bambini e delle loro insegnanti, dell'associazionismo e delle realtà produttive. La riscoperta del passato è un'impresa collettiva preliminare all'edificazione - non solo metaforica - del futuro.

 

Per l’Amministrazione

Giulio Santagada

ricostruzione terramara anzola

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