Paleotéchne
Possiamo definire archeologia sperimentale la disciplina che cerca di riprodurre manufatti antichi utilizzando, per quanto possibile, materiali e tecniche dell’epoca. Il campo d’azione dell’archeologia sperimentale spazia quindi, tanto per citare alcuni esempi, dalla preparazione del cibo all’utilizzo e preparazione dei materiali edilizi e alle tecniche costruttive di edifici, alla fabbricazione di utensili da lavoro, ornamenti, stoviglie, alla costruzione di armi ed alle relative tecniche di utilizzo.
La conoscenza delle tecnologie che stanno alla base di questi aspetti della vita di società tanto lontane dal presente da aver oramai perso il «contatto tecnologico» con noi, rende possibile tracciarne un quadro più ampio e preciso di quanto non si possa credere: dietro alla scelta di un dato materiale, ed al suo commercio, possono trovarsi qualità tecniche del materiale stesso che solo il suo utilizzo sperimentale da parte dell’archeotecnico ci può rivelare. L’archeologia sperimentale getta quindi luce anche sulle scelte che, nelle società preistoriche, riguardavano il campo economico o sociale.
L’archeologia sperimentale suscita un interesse particolare nei bambini, che hanno modo di vedere con i loro occhi e toccare con mano azioni ed oggetti che prendono forma riemergendo, di fatto, dal passato. Per questo motivo il Comune, nel quadro della convenzione per l’introduzione delle metodologie archeologiche e dell’archeologia del territorio anzolese firmata anche dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, dal Centro Culturale Anzolese e dalle scuole di Anzola, ha da tempo introdotto l’archeologia sperimentale nei percorsi organizzati per le scuole elementari. Da qui l’idea di organizzare ed ampliare queste esperienze in un pomeriggio di scienza e divertimento, per bambini, ragazzi ed adulti: sabato 20 settembre 2008, a partire dalle ore 15 fino a sera, verranno svolti in successione esperimenti di archeologia sperimentale e laboratori per i bambini: lavorazione della pietra, tessitura, pittura e arte preistorica, lavorazione della ceramica, fusione del bronzo.
Cureranno gli esperimenti e i laboratori alcuni archeotecnici di grande prestigio: Roberto Deriu, Alberto Rossi ed il gruppo di Gesti Ritrovanti, Carlo Pagani del Museo della Preistoria Donini di S.Lazzaro di Savena.
La giornata avrà un preambolo teorico venerdì 19 settembre alle 20.30: Roberto Deriu illustrerà i principi della disciplina e alcune tra le sue, innumerevoli, esperienze di lavoro.
per informazioni: 051/6502222 info@anzolaprimadellemilia.it

